DE BURSONE
(BRUSSONE o DE BRUSSON)
Giacomo de Bourson o Brusson (italianizzato di Bursone, Brussone) (+ ca. 1303), cavaliere provenzale, seguì Carlo I d’Angiò nell’impresa di Napoli; 1° Conte di Marsico, Signore di Nocera, Giffoni, Satriano, San Marzano e Rocchetta (beni sottratti al cognato Riccardo II Filangieri da Carlo I e che egli ereditò nel 1269 dal primo matrimonio), Signore di Senerchia, Locullano, Trentenara (beni appartenuti sempre dei Filangieri); Vice Ammiraglio del Regno di Sicilia, Castellano di Roccapiemonte, poi ottenuta dal sovrano Carlo II d’Angiò nel 1295. Militò con Guglielmo de Nola nel 1268, partecipò all’impresa di Toscana nel 1272, Tesoriere generale di Toscana nel 1272, capitano delle milizie stipendiate in Ungheria nel 1276, Capitano generale di guerra e poi Giustiziere di Terra di Bari nel 1277, di nuovo capitano delle milizie stipendiate in Ungheria (1277); partecipò alla campagna di Ungheria nel 1284, Castellano di Brindisi nel 1284, Capitano supremo del Ducato di Amalfi e dei paesi fra Castellammare e Salerno nel 1295, Capitano e Giustiziere di Terra di Bari nel 1298, Capitano generale dell’Armata; cadde prigioniero di Ruggero di Lauria quando catturò Carlo II d’Angiò; comprò alcune tenute in Aversa verso il 1302; = 1° m. (1269) Ilaria Filangieri (vedi) Signora di Cancellara, figlia di Riccardo I Signore di Nocera ecc. e di Jacopa di Cottone (+ Nocera ca. 1300, sepolta ivi in San Marco) erede di vari beni di famiglia e vedova di N. Filangieri, Signore di Arpaia, Arienzo ecc.; 2° m. (1301 ca.) Giovanna dell’Aquila, figlia di Ruggero Conte di Fondi e di Avellino (forse di Ruggero II Conte di Fondi e Adelasia d’Aquino ?) e vedova di Ludovico delli Monti Signore di Pozzolo e Vicerè di Napoli.
A1. (ex 1°) Margherita; = 1310 (con dote di 150 once d’oro) Riccardo d’Angelo, Signore di Rocchetta, nobile napoletano;
A2. (ex 1°) Riccardo (+ ante 1337); 1° Conte di Satriano, Marsico, Signore di Nocera, Giffoni, San Marzano, Rocchetta, Senerchia, Locullano, Trentenara, Roccapiemonte, Signore del feudo della Cancellara, ecc.; Signore di alcuni beni feudali in Giffoni (avuti dalla moglie); la Corte gli impose di pagare alla zia Isabella Filangieri, per la sua parte dei beni familiari, cento once d’oro, lasciando in pegno i casali di Quaglietta e Baiano nel 1303; concesse poi una sua tenuta ad un suo vassallo nel 1304 ed anche altri beni ad un altro fedele (nel 1310 ca.); concesse al monastero di Montevergine 4 once d’oro all’anno, in adempimento del testamento paterno, per la dotazione di una cappella in tale convento nel 1320; = 1° m. (ottenendo alcuni feudi in dote) Clemenza delli Monti, figlia di Ludovico Signore di Pozzolo e di Giovanna dell’Aquila dei Conti di Fondi e Avellino; = 2° m. Filippa di Licinardo (+ post 1345).
B1. (ex 1°) Giacomo II detto Giachetto (+ 1337), 2° Conte di Satriano, Marsico, Signore di Nocera, Giffoni, San Marzano, Rocchetta, Senerchia, Locullano, Trentenara, Roccapiemonte, Signore del feudo della Cancellara, ecc.; = Margherita de Clignet (de Cligny, - de Coligny ?) Signora di Caiazzo, figlia di Giovanni de Clignet Signore di Caiazzo (decorato col cingolo militare il 15-8-1281) e di Margherita del Balzo (* postuma 1298 + post 1337), che fece causa alla Regina Sancia di Sicilia per il pagamento della sua dote (risposata poi a Tommaso Sanseverino 5° Conte di Marsico);
B2. (ex 1°) Nicola, fu Luogotenente del padre in Terra di Bari.
B3. (ex 1°) Maria (+ post 1332); = 1332 Ugone Scotto;
B4. (ex 2°) Una figlia (Chiarella ?) (+ post 25-10-1344), che ereditò dal fratello la Contea di Satriano e le baronie di Nocera e Giffoni; = Guglielmo di Capua, Ciambellano di Re Roberto di Sicilia (v.)
A3. (ex 1° o 2° ?, la sua posizione non è ben chiara, secodo alcuni è figlia di Giacomo altri la danno come figlia di Riccardo) Giovanna, eredita buona parte dei beni allodiali e dei feudi del nipote Giachetto II nelle divisioni con la nipote Chiarella; = 1° m. Adenetto di Canaverias, valletto e famiglio del Re Carlo II di Sicilia; = 1° m. Landolfo III d’Aquino Signore di Grottaminarda;
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FONTE
PRINCIPALE:
Gennaro Orlando, Storia di Nocera de’Pagani, vol. II, Napoli 1886
Si ringrazia per le informazioni anche il Dott. Ing. Salvatore Silvestri e quanti hanno fornito ulteriori notizie;