D’AVALOS
di
Ceppaloni
Don Roderico D’Avalos; nobile spagnolo, collaterale dei ben più celebri D’Avalos, seguì gli Aragonesi nel Regno di Napoli;
A1. Don Alfonso;
A2. Don Francesco;
A3. Don Roderico (+ agosto 1541); valoroso uomo d’arme, servì l’Imperatore Carlo V in numerose battaglie; la Regia Corte di Napoli, per mezzo del viceré Filiberto di Chalon gli donò Ceppaloni, donazione confermata da Carlo V (diploma del 26-09-1534, reso esecutivo dal Viceré de Toledo il 23-09-1536); per tale feudo Roderico e la moglie sostennero poi lite con Antonia Tomacello, vedova di Giacomo Antonio della Marra ed infine si accordarono per 1500 ducati, con atto per Notaio Ferdinando Russo di Napoli in data 26 novembre 1538; Signore di Castel di Villafranca ed altri beni burgenseatici (avuti dalla moglie); Castellano perpetuo dell’Isola di Ischia; = Feliciana de Gregorio dei patrizi di Benevento (che portò in dote vari feudi e beni);
B1. Don Alfonso (+ 1570); 2° Signore di Ceppaloni e Villafranca (ne pagò il relevio il 27-10-1541); = Costanza Caracciolo d’Aragona;
C1. Don Roderico; 3° Signore di Ceppaloni e Villafranca (ne pagò il relevio nel 1572); vendette il feudo di Ceppaloni a Giovan Giacomo Cosso per 26.000 ducati ed ottenne il benestare del Viceré Mendoza (16-03-1576);
C2. Don Giovanni; Vescovo di Ischia;
C3. Don Pietro; uomo d’arme; morto in guerra;
C4. Don Antonio; diede il consenso a vendere Ceppaloni (1576);
C4. Donna Daria; = Conte di Roccarainola e Duca della Castelluccia;
B2. Don Geronimo; Conte di Villafranca (ottenne il titolo da Papa Clemente VIII cedendo a lui il feudo 01-10-1583); = Feliciana Mascambruno dei patrizi di Benevento;
C1. Don Sancho;
C2. Don Ruylopes; ramo estinto
B3. Donna Daria; = 1° m. Gian Vincenzo della Marra; 2° m. Gian Giacopo Tomacello dei Marchesi di Chiusano;