FRANCISIO

 

 

Famiglia feudale di Aversa, di probabile origine normanna, ebbe feudi in tale città e nel salernitano; ottenne poi l’eredità dei Monte Forte. Coinvolti nella congiura contro Federico II (1246), furono privati dei beni, che riottennero in seguito, per poi perderli definitivamente con Carlo I d’Angiò.

 

 

Giovanni (+ 1204 ca.); Signore di Monte Forte, del feudo di Alitum e di terre feudali in Avellino, Mercogliano, Forino e Sarno (beni ottenuti dalla moglie);  = Mabilia di Monte Forte, figlia ed unica erede di Goffredo di Monte Forte (+ 1165); effettuò una donazione con il figlio Guglielmo (1198); fu Signore del Castello di Mercogliano (1200) con il figlio;

 

A1. Guglielmo (+ 1213 ca.); in assenza del padre e col consenso materno concesse alcuni stabili in Forino (1193); effettuò una donazione con il padre (1198); fu Signore del Castello di Mercogliano (1200) con il padre, cui successe (1204); 2° Signore di Monte Forte, ecc.; fu forse il “magister regis” di Federico II;

 

B1. Giacomo (+ ante ottobre 1231); 3° Signore di Monte Forte, ecc. dal 1213 ca., quando effettuò una conferma di beni; appare in diversi atti fra il 1214 ed il 1229; Giustiziere del Principato (1224/25); lasciò per testamento i figli sotto la podestà del fratello Teobaldo;

 

C1. Guglielmo (+ post 1255); Signore di Monte Forte, ecc. dal 1231; effettuò una donazione in Forino (1231); appare in due atti nel 1227 e nel 1239; nel 1239 gli furono consegnati, con Matteo, due prigionieri lombardi; partecipò alla congiura del marzo 1246, per cui perse tutti i suoi beni; nel 1247 Papa Innocenzo IV gli restituì formalmente le baronie di Monteforte ed Arienzo, con le terre di Capriglia, Forino e S. Angelo a Scala (in realtà Federico II assegnò Monteforte a Bertoldo di Hohenburg, passati poi nel 1252 al fratello Ludovico); probabilmente tali beni gli furono riconcessi dallo stesso Innocenzo IV nel 1254; nel 1255, riottenuti tali beni, concesse ad un prelato il rettorato della cappella del castello di Forino; i suoi beni furono poi concessi da Carlo I d’Angiò a Guido de Montfort Conte di Leicester e di Montfort, che ottenne la contea di Nola ed i beni citati: Monteforte, Atripalda, Forino e Castelcicala;

 

C2. Matteo (sec. XIII); nel 1239 gli furono consegnati, con Guglielmo, due prigionieri lombardi;

 

C3. Bartolomeo (sec. XIII); fu presente alla concessione del rettorato fatta da suo fratello Guglielmo (1255);

 

B2. Teobaldo (sec. XIII); Podestà di Parma (1246); tutore di figli del fratello (1231);

 

 

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