MASTRILLI
Teodoro (sec. XIII); feudatario provenzale di Carlo d’Angiò; armò varie galee per l’impresa angioina nel Regno di Napoli (1264); eresse una chiesa in Marsiglia; = N.N.
A1. Màino (sec. XIII- XIV); partecipò alla conquista del Regno di Napoli con Carlo I d’Angiò; signore di vari feudi; Castellano di Bari; familiare di re Carlo I che lo distinse con i termini di “parente” e “fedele”;= (in Napoli) Laudonia Montalto (con dote di ventiquattromila ducati; capitoli matrimoniali per Notar Grosso di Napoli);
B1. Rodolfo; cavaliere; visse vari anni in Roma, ove morì celibe (ed è sepolto nel Vaticano);
B2. Giovanni (detto anche Janno) (sec. XIII- XIV); = Eugenia Mascambruni (portò in dote beni in stabili nei dintorni di Nola per un valore di centoottomila ducati);
C1. Simone; cavaliere; Capitano generale delle genti d’Arme (nominato da re Carlo II); Patrizio napoletano del seggio di Nilo (aggregato dai patrizi del seggio con atto notarile); = Tommasa di Palma, dei patrizi napoletani del seggio di Nilo;
D1. N; Patrizio napoletano del seggio di Nilo; morto giovane; con lui si estinse questa breve linea;
C2. Nicola (o Niccolò) (sec. XIV); = Francesca Liconardo (capitoli matrimoniali per Notar Giorgio di Nono);
D1. Tommaso; cavaliere, uomo d’arme; morto celibe;
D2. Giovanni II (sec. XIV); dilapidò il patrimonio avito (ma riuscì a risollevarsi con il matrimonio); = Caterina Mormile (dopo che lei, avendolo deriso, ne fu malmenata e costretta così al matrimonio);
E1. Felice; cortigiano di re Roberto, da cui ebbe varie cariche; morto celibe e senza discendenza;
E2. Antonio (sec. XIV); cortigiano di re Roberto; = N.N.
F1. Tommaso (sec. XIV-XV); cortigiano di re Ladislao d’Angiò Durazzo; Riveditore regio; ispettore regio delle fabbriche di Nola e Capua; Nobile di Nola, dove si trasferì con la famiglia (1380 ca.) grazie ai molti beni avuti in dote; = Ippolita Barone (portò in dote molti beni in Nola);
G1. Antonio (* fine sec. XIV, + 1461); Nobile di Nola; cortigiano e consigliere della regina Giovanna II d’Angiò Durazzo; gli fu donata la Mastrodattia di Nola e dei suoi Casali; fu poi cortigiano di re Alfonso d’Aragona, che lo incaricò di sposare per procura Eleonora d’Aragona a Raimondo Orsini; 1° Signore di Comignano e Ponteselice (feudi acquistati); = Tommasa Vulcano, dei patrizi napoletani del seggio di Nilo;
H1. Gabriele (* 1411 ca, + 1491 ca, test. Per Notar Zoppino); 2° Signore di Comignano e Ponteselice; Nobile di Nola; Cavaliere; cortigiano di re Alfonso d’Aragona; Maestro Razionale della Zecca; Giudice della Vicaria; Consigliere regio del Tribunale di Santa Chiara; Consigliere a latere di re Alfonso I (cui prestò anche danaro); = Isabella Arcamone;
I1. Ciro I (sec. XV); 3° Signore di Comignano e Ponteselice; Nobile di Nola; uomo d’arme; combattè per re Ferrante I d’Aragona; partecipò valorosamente all’impresa di Otranto; Mastro di campo dell’Artiglieria; Condottiero di duemila fanti agli ordini di Alfonso Duca di Calabria (futuro Alfonso II); ambasciatore ordinario presso papa Innocenzo VIII; ambasciatore straordinario presso il sultano Bajazet II; otenne da re Ferrante di aggiungere il rastrello rosso allo stemma di famiglia, all’uso dei principi aragonesi, per i meriti personali e pateni; = Trusolina Pappacoda, figlia di Francesco (avo dei duchi di Capursi) (capitoli matrimoniali per Notar Zuppino di Nola);
L1. Matteo (+ 1481); Nobile di Nola; letterato e poeta latino; filosofo neoplatonico, discepolo di Ficino; colonnello agli odini del padre alla guerra di Otranto, ove morì, mentre era celibe;
L2. Antonio; Nobile di Nola; chierico; dopo la morte di Matteo (1481) dovette succedere e sposarsi; 4° Signore di Comignano e Ponteselice; eresse opere nel monastero francescano di S. Angelo presso Nola; = ?? Pappacoda?
M1. Ciro II; 5° Signore di Comignano e Ponteselice; Nobile di Nola; rifiutò dal Lautrec i contadi di Nicotera e Nicastro; = 1° m. Girolama Caracciolo; 2° m. Cornelia Barrile, dei patrizi napoletani del seggio di Capuana;
N1. Pardo (+ in Napoli, forse avvelenato); 6° Signore di Comignano e Ponteselice; Nobile di Nola; Maggiordomo maggiore della regina Bona Sforza di Polonia; morì misteriosamente portando il testamento della Regina verso la Spagna; = Adriana d’Afflitto (capitoli matrimoniali 02-02-1557 per Notar Bencivenga di Napoli);
O1. Girolama; 7° Signora di Comignano e Ponteselice; rinuciò ai diritti feudali di primogenitura in favore dello zio Bartolomeo; = Francesco Albertini;
N2. Felice Antonio; Nobile di Nola; Gentiluomo d’Onore della regina Bona Sforza di Polonia; morto giovane e celibe;
N3. (ex 2° m.) Bartolomeo; 8° Signore di Comignano e Ponteselice; Nobile di Nola; = N.N.
O1. Ciro; 9° Signore di Comignano e Ponteselice (devoluti al fisco alla sua morte); Nobile di Nola; = Anna Jovara dei Marchesi di San Marcellino; morto senza figli;
O2. Francesco;
Nobile di Nola; ebbe pensione annuale da Filippo III; morto celibe;
N4. Giulio Cesare; Nobile di Nola; = Giovanna Mastrilli (vedi sotto);
O1. Carlo; Nobile di Nola; = Fulvia Carmignano;
P1. Giovan Girolamo; Nobile di Nola; morto celibe; con costui si estinse questa linea;
O2. Scipione; Nobile di
Nola;
L3. Nicolò (+ dopo 1527; test. 24-03-1527); Nobile di Nola; ereditò dal testamento del nonno Gabriele (1491) un legato della terza parte di alcuni suoi beni; inviato come oratore in Spagna dal Duca Alfonso d’Aragona presso Ferdinando il Cattolico e sua moglie; Cavallerizzo Maggiore di re Federico d’Aragona (1497 ca); = Camilla di Dura;
M1. Giulio (+ dopo 1527; test. 14-05-1582); Nobile di Nola; = Dianora Suardo (test. 06-08-1590);
N1. Giovan Girolamo (+ dopo 1569; test. 04-10-1569 per Notar Desiati); Nobile di Nola; premorì al padre; = Violante Capano (capitoli matrimoniali nel 1570 per Notar Damiano di Capua);
O1. Niccolò; Nobile di Nola; fu istituito erede, con suo fratello, nel testamento della nonna Dianora (1590); padre gesuita (entrato il 06-04-1591), lasciò erede suo fratello Pietrantonio e i suoi successori; visse per circa trent’anni nelle Indie Occidentali;
O2. Pietrantonio; Nobile di Nola; fu istituito erede, con suo fratello, nel testamento della nonna Dianora (1590); Capostipite dei Marchesi di Gallo e Duchi di Marigliano
N2. Cesare; Nobile di Nola; = Lucrezia Barrile;
O1. Giulio; Nobile di Nola; appare in un atto di transazione nel 1589; morto celibe e senza figli;
O2. Dianora; appare in un atto di transazione nel 1589; = Francesco del Giudice (cap. matrim. 03-08-1605);
O3. Andreana; appare in un atto di transazione nel 1589; nubile;
M2. Federico; Nobile di Nola; morto celibe;
M3. Giovan Girolamo; Nobile di Nola; morto celibe;
M4. Giovan Antonio; Nobile di Nola; morto celibe;
M5. Giovan Troiano; Nobile di Nola; morto celibe;
M6. Giovan Giorgio; Nobile di Nola; appare in un atto del 1564 con la moglie; = Sibilla Gambacorta, dei Principi di Macchia e Duchi di Limatola;
N1. Massimo; Nobile di Nola; = N.N.; (nessuno dei loro figli lasciò discendenza)
O1. Giovan Bernardino; Nobile di Nola;
O2. Giorgio; Nobile di Nola;
O3. Troiano; Nobile di Nola;
O4. Giovan Lorenzo; Nobile di Nola;
O5. Giovan Battista; Nobile di Nola;
O6. Procolo Francesco;
Nobile di Nola;
N2. Giovanna; = Giulio Cesare Mastrilli (vedi sopra);
I2. Angelo; Capostipite
dei Marchesi di Schiava
I3. Francesco; Capostipite dei Duchi di Marigliano e dei Marchesi di San Marzano
H2. (illegittimo) Errichiello;
morto senza figli;
G2. Errichiello; Nobile di Nola; cavaliere; Escaliere regio; Castellano del castello Cicala, presso Nola; combattè per Renato d’Angiò contro Alfonso d’Aragona (1437), con cui scese infine a patti; = N.N.
H1. Michele; Nobile di Nola; cavaliere; Signore del feudo de Raymis;= N.N.
I1. Vincenzo; Nobile di Nola;morto celibe e senza discendenza;
I2. Una figlia;
I3. Una figlia;
I4. Giovan Berardino;
Nobile di Nola; Abate di San Martino;
G3. Francesco; Nobile di Nola; prete;
G4. Alessandro; Nobile di
Nola; Cavaliere gerosolomitano;
D3. Rinaldo; = N.N.
E1. Gianni; morto senza discendenza;
E2. Lemmo; morto senza
discendenza;
C3. Felice; cavaliere; Consigliere di re Roberto d’Angiò (1327);
C4. Caterina; monaca nel Monastero di Santa Patrizia di Napoli;
B3. Caino; Cavaliere gerosolomitano; Gran Priore di Capua; fedele e valoroso pe i molti servigi rsi a re Carlo I d’Angiò;
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FONTE PRINCIPALE:
Antonio Carifi, Ragguaglio della Famiglia Mastrilli (ms. 1767/1800 ca.), pubblicato a cura di Guido Galdi, Editoriale Grafica “Anselmi”- Marigliano (2000)